Anna Castelli di Sani Zangrando interviene sulle novità introdotte dalla riforma del mercato elettrico in un approfondimento pubblicato su QualEnergia.
La condivisione dell’energia rinnovabile al di fuori delle configurazioni tradizionali e la possibilità di avere più fornitori sullo stesso punto di connessione sono tra le principali novità introdotte dalla direttiva europea 2024/1711 sulla riforma del mercato elettrico, recepita in Italia con il D.Lgs. 3/2026.
Questi temi sono al centro dell’approfondimento pubblicato su QualEnergia, che riprende l’intervento di Anna Castelli, con un focus sulle implicazioni per il settore fotovoltaico e sugli sviluppi regolatori ancora attesi.
Scorporo in bolletta e condivisione dell’energia
Una delle novità riguarda il diritto alla condivisione dell’energia, che consente di sottrarre dalla componente energia della bolletta la quota di energia condivisa tra produzione e consumo.
Il meccanismo amplia le possibilità rispetto alle configurazioni oggi più diffuse, come le comunità energetiche rinnovabili (CER), estendendo il perimetro della condivisione alla porzione della rete di distribuzione sottesa alla stessa zona di mercato.
Possono partecipare le comunità energetiche e i clienti attivi, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa. Restano tuttavia da definire le modalità operative, comprese quelle relative alle componenti della bolletta interessate dal meccanismo.
Il modello multi-vendor e i contratti di fornitura
Un secondo elemento di rilievo è il modello multi-vendor, che apre alla possibilità per un cliente finale di stipulare più contratti di fornitura sul medesimo punto di connessione, a condizione che siano predisposti gli opportuni sistemi di connessione e misura.
Questo scenario potrebbe consentire, ad esempio, di acquistare energia da più venditori o direttamente da un produttore attraverso un contratto bilaterale o un Power Purchase Agreement (PPA).
L’introduzione del modello richiede però un’evoluzione significativa del quadro regolatorio attuale, che prevede l’unicità del contratto di dispacciamento e trasporto per ciascun punto di prelievo. Particolare attenzione è quindi rivolta ai PPA fisici e alle condizioni necessarie per la loro integrazione nel nuovo assetto.
Le prossime tappe regolatorie
L’attuazione delle nuove disposizioni è affidata ad ARERA, attraverso un procedimento articolato in due fasi. Entro il 31 dicembre 2026 sono previste le prime soluzioni per lo scorporo in bolletta e un primo approfondimento sul modello multi-vendor, con particolare riferimento ai PPA fisici tra produttori e clienti commerciali e industriali connessi in media e alta tensione.
La seconda fase, prevista entro il 30 giugno 2027, dovrebbe estendere il nuovo assetto alle diverse tipologie di clienti e contratti, includendo anche i clienti in bassa tensione e le ulteriori possibilità legate alla multi-fornitura e al multi-punto.
L’evoluzione normativa e regolatoria potrà quindi incidere sulle modalità di condivisione e approvvigionamento dell’energia, aprendo nuove prospettive per gli operatori del settore fotovoltaico.